Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato fino al 75% per le aree di crisi industriale non complessa.

Legge 181/89. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

 

Area Geografica: Italia

Scadenza: PROSSIMA APERTURA | In fase di attivazione

Beneficiari: Grande Impresa, PMI

Settore: Turismo, Servizi/No Profit, Industria

Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

Agevolazione: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

Dotazione Finanziaria: € 124.000.000

 

Descrizione completa del bando

Invitalia sostiene il rilancio delle aree colpite da crisi industriali e di settore.

L’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro attraverso l’ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione degli stabilimenti produttivi.

Con un’azione congiunta tra Amministrazioni centrali e Regioni, gli obiettivi sono:

  • ripresa delle attività industriali
  • salvaguardia dei livelli occupazionali
  • sostegno dei programmi di sviluppo
  • attrazione di nuovi investimenti
  • riqualificazione e recupero ambientale

 

 

Soggetti beneficiari

Le sole società di capitali, incluse le società cooperative e consortili, già costituite alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, appartenenenti ai seguenti settori:

 

  1. a) manifatturiero;
  2. b) estrattivo di minerali da cave e miniere;
  3. c) produttivo di energia o di tutela ambientale;
  4. d) dei servizi alle imprese;
  5. e) dello sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Tipologia di investimenti ammissibili

La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione, nello specifico:

  1. a) nuove unità produttive che adottino soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative;
  2. b) l’ampliamento e/o la riqualificazione di stabilimenti esistenti attraverso la diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento radicale del processo produttivo;
  3. c) la realizzazione di nuove unità produttive o l’ampliamento di quelle esistenti che forniscano servizi turistici;
  4. d) l’acquisizione uno stabilimento o di alcune sue parti (macchinari, attrezzature, ecc.).

Entità e forma dell’agevolazione

  1. a) un finanziamento agevolato per il 50% degli investimenti ammissibili. La restituzione deve avvenire in massimo 10 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento massimo di 3 anni;
  2. b) un finanziamento a fondo perduto e contributo diretto alla spesa non superiore al 25% dell’investimento ammissibile. L’ammontare del contributo dipende dalla localizzazione e dalla dimensione dell’impresa, oltre che dalla tipologia del regime di aiuto richiesto
  3. c) un’eventuale partecipazione al capitale su richiesta dell’impresa.

Le tre tipologie di agevolazioni non possono comunque superare il 75% dell’investimento complessivo.

Dotazione finanziaria: € 124.000.000,00.

L’investimento minimo è di 1,5 milioni di euro e potrà essere realizzato nei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa.

Ulteriori risorse finanziarie e termini di presentazione specifici saranno a breve fissati per l’applicazione delle agevolazioni della legge n. 181/1989 nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche Umbria danneggiati dagli eventi sismici del 2016.

Scadenza

A partire dalle ore 12.00 del 4 aprile 2017 sarà possibile presentare le domande di agevolazione.